IMMAGINI DELLA STRUMENTAZIONE

Indice Fascicolo IV

a)      esempio di stendimento di ricevitori in mare.

 

b)      esempio di sezione distanza –tempo e relativa interpretazione geologica (la sezione è riferita alla sede Enel.Hydro di Seriate – BG)

Figura 1. Sismica a riflessione.

Figura 2. Sismica a rifrazione: diagramma tempo-distanza (in alto)

e relativa sezione sismica (in basso).

Figura 3. A sinistra: curve di dispersione; sopra: profilo della velocità delle onde di taglio in funzione della profondità

Figura 4. Esempio schematico di funzionamento di una prova GPR sul terreno.

Figura 5. Risultati ottenuti durante la prova di un rilievo in una galleria autostradale

Figura 6. Schema generale di un sistema per il monitoraggio e controllo dei versanti instabili.

 

Figura 7. Esempio di antenna GPS installata su: un perno filettato solidale con affioramento roccioso (in alto); un pilastrino in cemento armato (in basso).

Figura 8. Teodolite a puntamento automatico (frana di Masoni, Valtellina).

Figura 9. Rappresentazione schematica di estensimetro superficiale a base corta.

Figura 10. Esempio di installazione di estensimetro a base corta ad asta

(frana di Saviore dell’Adamello)

Figura 11. Esempi di installazione di estensimetri a base corta a tubo telescopico

Figura 12. Rappresentazione schematica estensimetro superficiale a base corta a tubo telescopico

Figura 13. Rappresentazione schematica di un estensimetro superficiale a filo.

Figura 14. Particolare di un estensimetro a filo superficiale.

Figura 15. Esempi di installazione di estensimetri superficiali a filo, in alto frana di Val Torreggio ed in basso frana di Lanzada entrambe in Valtellina.

 

Figura 16. Esempi di catena di estensimetri a filo superficiali in Val Pola (Alta Valtellina).

Figura 17. Esempio di distometro a nastro

Figura 18. Lettura distometrica manuale in parete (frana di Lanzada, Valtellina).

 

 

Figura 19. In alto: schema di estensimetro multibase profondo a due basi di misura; in basso:particolare di testa estensimetrica a tre basi di misura.

Figura 20. Rappresentazione schematica di un foro per misure inclinometriche e relativa sonda di misura ed accessori.

Figura 21. Bocca foro di una tubazione inclinometrica in Val Torreggio.

Figura 22. Metodologia per il calcolo della deviazione assoluta in profondità lungo un piano.

Figura 23. Schema per misure inclinometriche e relativi apparati strumentali.

 

Figura 24. Schema funzionale della sonda estenso-inclinometrica TRIVEC

Figura 25. Misure con sonda estenso-inclinometrica TRIVEC.

Figura 26. Schema di un pendolo rovescio.

Figura 27. Pendolo rovescio e sue principali componenti:

a) vasca

b) galleggiante

c) sistema di ancoraggio in foro

Figura 28. Telecoordinometro per l’automazione

delle misure con il pendolo rovescio.

Figura 29. A sinistra: schema di installazione di un piezometro a tubo aperto; a destra: rappresentazione di un piezometro tipo Casagrande.

Figura 30. Piezometro Casagrande modificato: particolare della sezione filtrante.

Figura 31. Schema d’installazione di un piezometro tipo Casagrande modificato e attrezzato con trasduttore di pressione per la misura del livello d’acqua.

Figura 32. Caratteristiche schematiche di un piezometro a corda vibrante

Figura 33. Piezometro di tipo elettrico.

Figura 34. Verticale piezometrica con piezometro multipunto

Figura 35. Principio di funzionamento dei piezometri multipunto

Figura 36. Esempio di segnali di EA registrati e localizzati al contatto fra la roccia di fondazione e la struttura della diga del Passante in Calabria.

Figura 37. Sismometri verticali, orizzontali e tridirezionale, con cavi di collegamento

Figura 38. Esempio di stazione meteo con trasmissione dei dati via radio

Figura 39. Pluviometro

Figura 40. Esempio di nivometro con misuratore dell’altezza del manto nevoso ad ultrasuoni

Figura 41. Misuratore di temperatura ed umidità (termoigrometro).

Figura 42. Strumento per la misura della velocità e direzione del vento (tacoanemometro e gonianemometro).

 

Figura 72a: Diga di Beauregard in Valle d’Aosta: planimetria con l’ubicazione dei sensori per il monitoraggio delle EA.

 

Figura 72b: Diga di Beauregard in Valle d’Aosta: sezione verticale con l’ubicazione dei sensori per il monitoraggio delle EA.


 

Figura 73. Santuario della Verna (Arezzo): posizione della strumentazione di monitoraggio

 

Figura 74. Santuario della Verna (Arezzo):misure degli spostamenti in profondità con sonda TRIVEC.

Indice Fascicolo IV