4. FASE RESTITUTIVA

 

 

4.1  Introduzione

4.2  Elenco dei contenuti

4.2.1        Relazioni

4.2.2        Tabelle e database

4.2.3        Trasferimento risultati in cartografia

 

Indice Fascicolo V

4.1 INTRODUZIONE

 

La definizione quantitativa delle condizioni di rischio idraulico caratterizzanti un’area di interesse passa attraverso la realizzazione di una carta del rischio. La fase restitutiva rappresenta quindi non soltanto il momento terminale della analisi di rischio idraulico, ma ne rappresenta un aspetto essenziale ed imprescindibile ai fini di un’adeguata rappresentazione del fenomeno.

Dovranno pertanto essere prodotte in tale fase adeguate documentazioni, in particolare di carattere cartografico,

 

4.2 ELENCO DEI CONTENUTI

 

4.2.1 Relazioni

Le relazioni finali dovranno contenere l’analisi di dettaglio relativa alle valutazioni effettuate per la costruzione degli scenari di rischio. Dovranno pertanto riportare:

-          descrizione introduttiva a carattere fisiografico e morfologico dell’area di interesse;

-          descrizione delle caratteristiche di uso del suolo dell’area e dei principali beni di pregio presenti nell’area;

-          descrizione dettagliata delle valutazioni idrologiche ed idrauliche effettuate per la costruzione degli scenari di rischio;

-          analisi critica delle categorie di danno scelte per la rappresentazione dei beni a rischio;

-          sintesi dei principali risultati dedotti dall’analisi di danno.

Ulteriori dettagli dovranno poi essere forniti, nel caso di analisi di rischio finalizzate alla progettazione di interventi di mitigazione, per la descrizione degli interventi.

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4.2.2 Tabelle e database

DB dati bibliografici

Per una raccolta organizzata ed analitica delle principali fonti documentali impiegate nell’analisi, potrà essere prodotto un apposito archivio informatizzato contenente informazioni relative a: tipo di fonte, autore e data di pubblicazione, collocazione fisica, tipo di documento, ecc.

Esempi di catalogazione delle fonti documentali sono fornite nelle tabelle seguenti:

 

Tipo documento

Testo

Grafica

Video

Altro

 

Tipo fonte

Bibliografia

Ente pubblico

Articoli di giornale

Piani di Bacino

Archivi di Stato

Relazione tecnica

Altro

 

Potranno inoltre essere raccolti, informatizzati e collegati alle schede così predisposte anche eventuali allegati documentali e cartografici

DB bacino di studio

Tutte le informazioni relative alle principali caratteristiche nmorfologiche del corso d’acqua responsabile del potenziale fenomeno di inondazione dovranno essere raccolte

In particolare tali informazioni comprendono:

-          nome del corso d’acqua;

-          tipologia del corso d’acqua (corsi d’acqua principali, rii, torrenti, fiumi minori, canali artificiali)

-          principali caratteristiche idrologiche (superficie del bacino idrografico, lunghezza dell’asta principale);

-          descrizione geometrica dell’alveo mediante sezioni trasversali prodotte con le procedure di cui all’allegato 1.

-          Documentazioni fotografiche.

 

DB beni a rischio

La raccolta dei dati relativi a bene a rischio di inondazione dovrà comprendere informazioni circa: localizzazione, dimensioni, materiali costruttivi, epoca di realizzazione, eventuali ristrutturazioni prodotte e relativa epoca, categoria di danno, ecc.

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4.2.3 Cartografia

Tutte le informazioni raccolte attraverso sopralluoghi e rilievi di campagna, analisi ed interpretazione di fotografie aeree, od acquisite attraverso l’analisi critica di documenti esistenti, dovranno essere opportunamente cartografate.

Considerato il grado di dettaglio richiesto da un’analisi di rischio, dovrà essere impiegata, come base topografica, la Carta tecnica regionale (CTR) in scala almeno 1:10000, o, dove questa non risulti disponibile, un prodotto di scala equivalente (le ortofotocarte). E’ importante che la base Su tale base dovranno poi essere riportate tutte le informazioni relative a:

-         localizzazione dei beni a rischio;

-        rappresentazione dei medesimi beni sulla base dei principali attributi impiegati per la scelta delle categorie di danno (tematismi relativi a: periodo storico, materiali costruttivi, stato di conservazione, ecc.)

-        estensione del possibile fenomeno esondativo (perimetrazione delle aree inondabili e rappresentazione della superficie di inondazione mediante modello ad isotiranti o raster);

-        rappresentazione delle carte di danno e di rischio.

   

 


 

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