2.1 ANALISI IDROLOGICA

 

2.1.1 Obiettivi dello studio

2.1.2 Metodologie operative

2.1.2.1 Bacini strumentati

2.1.2.2 Bacini privi di strumentazione

 Indice Capitolo 2

 

2.1.1 Obiettivi dello studio

 L’analisi idrologica è finalizzata alla valutazione delle portate di piena di assegnata probabilità di accadimento (sintetizzata nel parametro tempo di ritorno), indispensabili ai fini della modellazione idraulica per la valutazione degli effetti sul territorio di eventi di inondazione.  
Lo studio idrologico deve pertanto fornire l’inquadramento generale dell’area di studio sulla base dei dati idroclimatici ufficiali (Servizio Idrografico), delle caratteristiche morfologiche e di copertura del suolo e di eventuali altri studi disponibili.  

A tale scopo è possibile utilizzare una qualunque delle analisi di frequenza sulle portate di piena già esistenti purché siano valide e stabiliscano in modo autorevole i valori delle portate di piena nel corso d’acqua in esame.

In ogni caso, prima di procedere alla successiva analisi idraulica, è necessario confrontare i dati di portata elaborati con quelli già determinati e pubblicati da Autorità competenti relativamente all’area di studio. Le portate di piena proposte devono infatti essere compatibili con quelle impiegate in studi analoghi già svolti sullo stesso corso d’acqua.  
In particolare, nel caso di corsi d’acqua di interesse nazionale, interregionale e regionale, è necessario verificare le risultanze deducibili dagli studi relativi ai Piani di Bacino ovvero dagli studi regionali svolti dagli Enti cui spettano le competenze in materia di idraulica fluviale e gestione delle risorse idriche. Ogni divergenza esistente tra le informazioni disponibili da una parte e i dati proposti dall’altra, deve essere opportunamente motivata.

Anche per i corsi d’acqua secondari è comunque raccomandabile l’esecuzione di una verifica circa l’esistenza di dati idrometrici significativi per lo stesso ordine di grandezza di quello in esame.  
Qualora i dati deducibili da studi precedenti non siano significativi o sufficienti per il loro utilizzo, il calcolo della portata di piena con assegnato tempo di ritorno avverrà utilizzando i dati pluviometrici.  
Per quanto riguarda la scelta del tempo di ritorno, là dove non esistano vincoli normativi e legislativi diversi, l’adozione di un tempo di ritorno superiore o uguale a 200 anni deve ritenersi suggeribile, data anche l’importanza e il valore dei beni sottoposti alla valutazione di rischio.  

Valori di minor sicurezza, purché adeguatamente giustificati, possono ritenersi adottabili nel caso di corsi d’acqua secondari (bacini sottesi inferiori a circa 10 Km2).

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2.1.2         Metodologie operative

2.1.2.1 Bacini strumentati

In corsi d’acqua non regolati da invasi, la curva di frequenza di eventi di piena, relativamente a sezioni strumentate, sarà ottenuta utilizzando le registrazioni raccolte dal Servizio Idrografico Nazionale o da altri Enti quali il CNR-IRPI, le Regioni, ecc.

Tali dati saranno utilizzati per ricavare la migliore stima delle portate di piena relative alle corrispondenti sezioni. Per il calcolo dei colmi di piena in sezioni prive di osservazioni idrometriche, sia pure di un corso d’acqua strumentato, saranno impiegati i dati raccolti nelle stazioni più vicine dello stesso corso d’acqua ed anche, qualora possibile,  risultati ottenuti da un’adeguata regionalizzazione del fenomeno. A tale scopo andranno impiegate appropriate procedure che tengano in debito conto la variazione delle caratteristiche del bacino. Per ulteriori approfondimenti si rimanda alla bibliografia specializzata.

Nel caso di bacini strumentati con deflussi regolati, invece, le portate di piena saranno fornite, ove possibile, dagli Enti responsabili della regolazione degli invasi stessi (Enel, Consorzi Idraulici e di Bonifica, Enti Irrigui, Regioni,...). Là dove gli effetti della regolazione sulla frequenza ed entità delle inondazioni non siano già stati individuati, dovrà essere definita un’appropriata tecnica di analisi.

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2.1.2.2 Bacini privi di strumentazione

Per bacini privi di strumentazione, potrà essere utilizzata una qualsiasi delle analisi di frequenza sulle portate di piena già esistenti purché siano valide e stabiliscano in modo autorevole i valori delle portate di piena nel corso d’acqua in esame.

Qualora non siano disponibili analisi di tal genere, potranno essere impiegati i metodi di regionalizzazione delle portate di piena redatti dalle autorità competenti purché applicabili all’area di studio.

In assenza  di un’analisi regionale ufficiale o qualora la stessa non risulti applicabile a causa di consistenti regolazioni dei deflussi o altre caratteristiche peculiari del bacino in esame, dovrà essere selezionata la metodologia più appropriata per la stima dei dati di portata necessari. Allo scopo potranno essere impiegati i metodi sviluppati da vari Autori o enti o modelli afflusso-deflusso, quali quelli basati sull’idrogramma unitario istantaneo (IUH).

Nel caso in cui risulti necessaria un’analisi idrologica completa, le specifiche fasi operative possono essere così sintetizzate:

a-    Inquadramento generale del problema con schematizzazione idrografica di riferimento del tronco fluviale oggetto dello studio;

b-  Individuazione dei bacini sottesi dalle sezioni di chiusura: dallo studio della cartografia (al minimo 1:25000 IGM) dovrà essere identificato e delimitato il bacino ed eventuali sottobacini sottesi per la sezione di chiusura predefinita e dovranno essere determinate tutte le relative caratteristiche morfologiche (aree, lunghezze dei tratti, pendenza, quote massima, minima e media, ecc.);

c-  Determinazione delle linee segnalatrici di possibilità pluviometrica (L.S.P.P.) per assegnati tempi di ritorno: per ciascuna delle stazioni pluviometriche ricadenti all’interno dell’area in esame o adiacenti alla stessa e di cui si disponga di un sufficiente numero di osservazioni, le serie storiche relative a precipitazioni di durata 1, 3, 6, 12 e 24 ore dovranno essere sottoposte all’analisi statistica tendente all’individuazione delle linee segnalatrici di possibilità pluviometrica di assegnato tempo di ritorno. A tale scopo dovrà essere verificato l’adattamento dei dati storici a più tipi di funzioni di estrapolazione statistica (tipicamente legge Log-Normale a 2 o 3 parametri e legge di Gumbel) e ne dovrà essere valutata l’affidabilità per mezzo di test statistici (comunemente test del C2 o test di Kolmogorov). Per le LSPP l’assunzione della legge  h = a t n  può ritenersi valida, con coefficienti a e n da valutare mediante tecniche di regressione lineare;

d-  Definizione dell’evento pluviometrico di progetto: a partire dalla LSPP di possibilità pluviometrica di assegnato tempo di ritorno potrà essere ricostruito lo ietogramma di progetto, opportunamente ridotto all’area e successivamente depurato per tenere conto delle perdite associate a processi di infiltrazione e laminazione del bacino.

A seconda dell’importanza dello studio e della natura ed estensione del bacino stesso, per la stima dello ietogramma di pioggia effettiva potranno essere adottati alternativamente: 1) nel caso di bacini di modeste dimensioni (superficie inferiore a circa 10 Km2), possono essere assunti dei coefficienti di laminazione sintetici, moltiplicatori del valore di pioggia totale e ricavabili da letteratura in funzione della natura ed uso del suolo. Il grado di approfondimento dovrà essere proporzionale al livello di analisi e agli elementi conoscitivi disponibili; 2) nel caso di bacini di entità rilevante o di studi di particolare importanza, il calcolo delle perdite dovrà essere effettuato con uno qualsiasi fra i metodi analitici disponibili nella letteratura. Particolarmente consigliata è l’adozione del metodo del Curve Number o metodo SCS.

e-   Calcolo delle portate di piena: la metodologia da applicare per il calcolo dovrà essere scelta tra le molteplici disponibili nella letteratura tecnica, tenendo conto dell’importanza del corso d’acqua e del tempo di ritorno di progetto. Per bacini minori (superficie inferiore a circa 10 Km2) possono ritenersi sufficienti metodologie quali la formula razionale, a fronte di un adeguata stima del tempo di corrivazione del bacino, fino anche a formulazioni empiriche (formula di Giandotti, formula di Gherardelli-Marchetti), preferibilmente tarate sull’area di studio.

  

Tab. 1 – Calcolo delle portate di piena: formula razionale e formule empiriche

Formula razionale

Formula di Gherardelli-Marchetti-Mongiardini

Formula di Fuller

Formula di Tonini

 

dove:

e è il coefficiente di laminazione che tiene conto delle capacità di laminazione e invaso della rete

j è il coefficiente d’afflusso dipendente dalla destinazione d’uso del suolo

h è l’altezza di pioggia totale letta sulle L.S.P.P.

tc è il tempo di corrivazione

TR è il tempo di ritorno

Q100 è un parametro caratteristico della regione idrologica a cui appartiene il bacino e rappresenta il contributo di massima piena relativo ad un’area scolante di 100 Km2

A è l’area del bacino

CP è il coefficiente di piena da ricavare sulla base di osservazioni sperimentali.

Per bacini di dimensione maggiore, invece, dovrà essere condotta un’analisi idrologica più accurata, basata sulla soluzione della convoluzione discreta tra ietogramma di pioggia effettiva  e idrogramma unitario istantaneo (IUH). Convenientemente la costruzione dell’IUH può essere effettuata sulla base della conoscenza delle caratteristiche morfologiche del bacino mediante il metodo dell’Idrogramma Unitario Istantaneo di tipo Geomorfologico (GIUH).

Per un’analisi dettagliata delle metodologie operative alla base dello studio idrologico si rimanda all’Allegato B.

Nella tabella di seguito riportata, sono elencati i software di idrologia aggiornati ad Aprile 2003, accettati, per attestata e comprovata validità scientifica, nelle simulazioni idrologiche dalla FEMA (Federal Emergency Management Agency ) negli Stati Uniti .

 

Hydrologic Models Accepted by FEMA for NFIP Usage
(Nationally Accepted Models - shown in descending order of approximate usage) Effective: April 2003

Hydrologic Models: Determination of Flood Hydrographs

TYPE

PROGRAM

DEVELOPED BY

AVAILABLE FROM

COMMENTS

PUBLIC DOMAIN

Single Event 

HEC-1 4.0.1 and up2 (May 1991)

U.S. Army Corps of Engineers

Water Resources Support Center3 Corps of Engineers Hydrologic Engineering Center (HEC) 609 Second Street Davis , CA 95616-4687

Flood hydrographs at different locations along streams. Calibration runs preferred to determine model parameters.

Yes

HEC-HMS 1.1 and up (March 1998)

U.S. Army Corps of Engineers

U.S. Army Corps of Engineers Hydrologic Engineering Center 609 Second Street Davis, CA 95616-4687 http://www.hec.usace.army.mil/

The Hydrologic Modeling System provides a variety of options for simulating precipitation-runoff processes. It has a capability to use gridded rainfall data to simulate runoff. It does not provide snowmelt and snowfall functions; it cannot be used for areas where snowmelt is an important flood hazard source and must be considered in estimation of flood discharges.

Yes

TR-20 (February 1992)

U.S. Department of Agriculture, Natural Resources
Conservation Service

U.S. Department of Commerce National Technical Information Service 5285 Port Royal Road Springfield , VA 22161

Flood hydrographs at different locations along streams. Calibration runs preferred to determine model parameters.

Yes

TR-55 (June 1986)

U.S. Department of Agriculture, Natural Resources Conservation Service

U.S. Department of Commerce National Technical Information Service 5285 Port Royal Road Springfield, VA 22161 http://www.wcc.nrcs.usda.gov/hydro/hydro-tools-models-tr55.html

Peak discharges and flood hydrographs at a single location.

Yes

SWMM (RUNOFF) 4.30 (May 1994), and 4.31 (January 1997)

U.S. Environmental Protection Agency and Oregon State University

Center for Exposure Assessment Modeling U.S. Environmental Protection Agency Office of Research and Development
Environmental Research Laboratory 960 College Station Road
Athens, GA 30605-2720 http://www.epa.gov/ceampubl/swater/ Department of Civil, Construction, and Environmental Engineering Oregon State University 202 Apperson Hall Corvallis, OR 97331-2302 http://ccee.oregonstate.edu/swmm/ ftp://ftp.engr.orst.edu/pub/swmm/pc/

Calibration or verification to the actual flood events highly recommended.

Yes

MIKE 11 UHM
(June 1999 and 2002D)

DHI Water and Environment

DHI Inc.
301 South State Street
Newton , PA 18940

Simulates flood hydrographs at different locations along streams using unit hydrograph
techniques. Three methods are available for calculating infiltration losses and three methods for converting rainfall excess to runoff, including SCS Unit hydrograph method. The web page is at: http://www.dhisoftware.com/mike11/Description/RR_module.htm

No

DBRM 3.0
(1993)

Bernard L. Golding, P.E.
Consulting Water Resources Engineer
Orlando , FL

Center for Microcomputers in
Transportation (McTrans)
University of Florida
512 Weil Hall
Gainesville , FL 32611-6585

Flood hydrographs at different locations along streams. Calibration runs preferred to determine model parameters.

No

HYMO

U.S. Department of Agriculture,
Natural Resources
Conservation Service

U.S. Department of Commerce
National Technical Information Service
5285 Port Royal Road
Springfield , VA 22161

Flood hydrographs at different locations along streams. Calibration runs preferred to determine model parameters.

Yes

PondPack v.8
(May 2002)

Haestad Methods, Inc.

Haestad Methods, Inc.
37 Brookside Road
Waterbury , CT 06708-1499

http://www.haestad.com

The program is for analyzing watershed networks and aiding in sizing detention or retention ponds. Only the NRCS Unit Hydrograph method and NRCS Tc calculation formulas are acceptable. Other hydrograph generation methods or Tc formulas approved by State agencies in charge of flood control or floodplain management are acceptable for use within the subject State.

No

XP-SWMM 8.52 and up

XP Software

XP-Software
2000 NE 42nd Ave. #214
Portland , OR 97213-1305

http://www.xpsoftware.com

Model must be calibrated to observed flows, or discharge per unit area must be shown to be reasonable in comparison to nearby gage data, regression equations, or other accepted standards for 1% annual chance events.

No

Continuous
Event

DR3M
(October 1993)

U.S. Geological Survey

U.S. Geological Survey National Center
12201
Sunrise Valley Drive
Reston , VA 22092

Calibration to actual flood events required. The web page is at: http://water.usgs.gov/software/surface_water.html

Yes

HSPF 10.10
and up
(December 1993)

U.S. Environmental Protection Agency,
U.S. Geological Survey

Center for Exposure Assessment Modeling
U.S. Environmental Protection Agency
Office of Research and Development
Environmental Research Laboratory
960 College Station Road
Athens , GA 30605-2720

Calibration to actual flood events required. The web page is at: http://water.usgs.gov/software/surface_water.html

Yes

MIKE 11 RR
(June 1999 and 2002D)

DHI Water and Environment

DHI Inc.
301 South State Street
Newton , PA 18940

The Rainfall-Runoff Module (RR, formerly NAM ) is a lumped-parameter hydrologic model capable of continuously accounting for water storage in surface and sub-surface zones. Flood hydrographs are estimated at different locations along streams. Calibration to actual flood events is required. The web page is at: http://www.dhisoftware.com/mike11/Description/RR_module.htm

No

PRMS Version 2.1 (January 1996)

U.S. Geological Survey

U.S. Geological Survey
12201 Sunshine Valley Drive
Reston, VA 22092
http://water.usgs.gov/software/surface_water.html
U.S. Geological Survey
P.O. Box 25046, Mail Stop 412
Denver Federal Center
Lakewood, CO 80225-0046
http://wwwbrr.cr.usgs.gov/mms/

PRMS is a modular-designed, deterministic, distributed-parameter modeling system that can be used to estimate flood peaks and volumes for floodplain mapping studies. Calibration to actual flood events required. The program can be implemented within the Modular Modeling System (MMS) that facilitates the user interface with PRMS, input and output of data, graphical display of the data, and an interface with GIS.

Yes

Interior Drainage
Analysis

HEC-IFH 1.03 and up

U.S. Army Corps of Engineers

U.S. Army Corps of Engineers
Hydrologic Engineering Center
609 Second Street
Davis , CA 95616-4687

Provides both continuous simulation and hypothetical event analyses. Coincidence frequency analysis (not included in the model) may be needed for some cases. Supporting documentation is available at: http://www.fema.gov/fhm/dl_ifh.shtm

Yes

2The enhancement of these programs in editing and graphical presentation can be obtained from several private companies.
3Program is typically distributed by vendors and may not be available through HEC. A list of vendors may be obtained through HEC.

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