2.2.   ANALISI  IDRAULICA

2.2.1 Generalità

2.2.2 Codici di calcolo

2.2.3 La simulazione idraulica di profili di corrente

2.2.3.1 Dati geometrici

2.2.3.2 Dati di flusso

2.2.3.3 Calcolo idraulico

Indice Capitolo 2

 

2.2.1 Generalità

L'analisi idraulica è finalizzata alla valutazione dei valori del tirante idrico corrispondente alle portate di assegnata probabilità di accadimento e, più in dettaglio, ad una descrizione accurata del campo di flusso, mediante perimetrazione delle aree inondabili. L’analisi deve quindi fornire indicazioni circa la compatibilità idraulica delle sezioni naturali o artificiali e l’entità dei fenomeni di esondazione conseguenti alle portate di riferimento.

La scelta del modello idraulico con cui rappresentare il fenomeno dell’allagamento di un territorio è fortemente condizionata, prima ancora che dalle tecniche di soluzione numerica del problema idraulico, dai dati disponibili e dal grado di approssimazione dei risultati attesi.

La parte prevalente delle informazioni necessarie alla costruzione del modello è costituita dalle caratteristiche morfologiche dell’area e dai dati idraulici (portate di assegnata frequenza e idrogrammi di piena).

Purtroppo le aree inondate presentano un’orografia se pur regolare, spesso complicata dalla presenza di insediamenti urbani, che ne rendono estremamente onerosa la definizione. Altrettanto onerosa è la caratterizzazione geometrica ed idraulica dell’alveo, spesso complicata da singolarità che hanno un ruolo determinante nella modellazione idraulica: ponti, arginature longitudinali, rilevati stradali e ferroviari, traverse di derivazione, briglie di consolidamento, scolmatori e diversivi. Il modello di calcolo da adottare è pertanto subordinato al grado di approssimazione richiesto, ai risultati, all’onere economico sopportabile per le elaborazioni e per l’acquisizione dei dati; inoltre, deve essere adeguato alla precisione e sufficienza dei dati disponibili.

I risultati della modellazione idraulica consistono soprattutto nella ricostruzione del profilo o della superficie idrica di assegnata frequenza che permette di valutare sia l’estensione delle aree inondate, sia le altezze di inondazione.

Inizio

 

2.2.2 Codici di calcolo

La verifica idraulica deve essere condotta con modelli numerici almeno di moto permanente la cui denominazione commerciale deve essere dichiarata nella relazione descrittiva.

La disponibilità sempre più ampia di mezzi di calcolo sempre più “user friendly” consente di implementare simulazioni idrauliche di interi tratti in tempi estremamente rapidi. E’ tuttavia banale sottolineare come solo un’attenta preparazione dei dati di input ed una adeguata capacità interpretativa dei risultati può ritenersi garanzia di affidabilità.

Tali codici, tra i quali HEC-RAS®, Frescure®, Mike11®, solo per citare i più diffusi, differiscono fra loro per quantità e tipo dei dati-input, complessità di calcolo, espandibilità delle prestazioni, ma presentano sostanzialmente una serie di punti comuni per quanto riguarda le modalità e le ipotesi semplificative con cui schematizzano i complessi processi di dinamica fluviale:

1)   Schematizzazione dell’alveo mediante linea d’asse e caratteristiche geometriche relative ad un numero discreto di sezioni trasversali;  

2)    Descrizione dettagliata dei manufatti d’alveo (ponti, briglie, culvert, casse d’espansione)

3)   Assunzione di dati geometrici, condizioni al contorno e dati di flusso (associati a prefissati tempi di ritorno) per la simulazione di profili anche multipli del tirante idrico;

4)     Ipotesi di moto permanente: le grandezze cinematiche si assumono invarianti nel tempo;

5)     Adozione dell’equazione base dell’energia;

6)   Ipotesi di corrente gradualmente variata: equivale ad assumere una distribuzione idrostatica delle pressioni in corrispondenza di ciascuna sezione. Tale ipotesi può ritenersi accettabile solo per valori ridotti della pendenza e in assenza di bruschi allargamenti o restringimenti di sezione (ad esempio in corrispondenza di ponti), manufatti d’alveo, ostacoli isolati. Queste singolarità sono generalmente risolte ricorrendo a equazioni alternative (equazione dei momenti o equazioni empiriche);

7)    Simulazione monodimensionale del flusso: i programmi forniscono in output un valore unico (o al più una coppia di valori per canale principale e zone golenali) del tirante e della velocità per un’assegnata sezione trasversale alla direzione del flusso, senza quindi fornire una descrizione completa del campo di moto.

Ciascun programma presenta poi opzioni specifiche per l’implementazione di particolari condizioni e/o fenomeni quali: moto vario (risoluzione di equazioni di flusso non stazionario), erosione e trasporto solido in alveo (con previsione dei fenomeni di escavazione e deposizione entro intervalli temporali ridotti), ecc.

Nella tabella di seguito riportata, sono elencati i software di idraulica aggiornati ad Aprile 2003, accettati, per attestata e comprovata validità scientifica, nelle simulazioni idrauluche dalla FEMA (Federal Emergency Management Agency ) negli Stati Uniti .

 

Hydraulic Models: Determination of Water-Surface Elevations for Riverine Analysis

TYPE

PROGRAM

DEVELOPED BY

AVAILABLE FROM

COMMENTS

PUBLIC DOMAIN

One-dimensional
Steady Flow
Models

 

 

 

 

 

HEC-RAS 3.0 and 3.1

U.S. Army Corps of Engineers

Water Resources Support Center
Corps of Engineers
Hydrologic Engineering Center
609 Second Street
Davis , CA 95616-4687

Under rare circumstances, for bridges with low flow, and weir flow on the overbanks, HEC-RAS 3.0 may not be able to balance the flow using weir flow equation and low flow bridge analysis methods. HEC-RAS 3.0 will then use the energy method, and the computed energy grade elevations and water-surface elevations may be on the high side.

Yes

HEC-2 4.6.21
(May 1991)

US Army Corps of Engineers

Water Resources Support Center2
Corps of Engineers
Hydrologic Engineering Center
609 Second Street
Davis , CA 95616-4687

Includes culvert analysis and floodway options.

Yes

WSPRO
(June 1988 and up)

US Geological Survey,
Federal Highway Administration (FHWA)

Federal Highway Administration (FHWA)
web page at:
http://www.fhwa.dot.gov/bridge/hyddescr.htm

Floodway option is available in June 1998 version. 1988 version is available on the USGS web page at:
http://water.usgs.gov/software/surface_water.html

Yes

FLDWY
(May 1989)

US Department of Agriculture,
Natural Resources
Conservation Service

US Department of Commerce
National Technical Information Service
5285 Port Royal Road
Springfield , VA 22161

Determines the encroachment stations from equal conveyance reduction method; used in conjunction with WSP2. Encroachment stations developed using this model must be re-entered in WSP2 model to properly develop floodway.

Yes

QUICK-2 1.0
and up
(January 1995)

FEMA

Federal Emergency Management Agency
Hazard Identification Branch
Mitigation Directorate
500 C Street , SW
Washington
, DC 20472

Intended for use in areas studied by approximate methods (Zone A) only. May be used to develop water-surface elevations at one cross section or a series of cross sections. May not be used to develop a floodway.

Yes

HY8 4.1 and up
(November 1992)

US Department of Transportation,
Federal Highway Administration (FHWA)

Federal Highway Administration (FHWA)
web page at:
http://www.fhwa.dot.gov/bridge/hyddescr.htm

Computes water-surface elevations for flow through multiple parallel culverts and over the road embankment. Software and related publication are available from Center for Microcomputers in Transportation (McTrans), University of Florida , 512 Weil Hall, Gainesville , FL 32611-6585 ; and on the web at:
http://www-mctrans.ce.ufl.edu/

Yes

WSPGW 12.96
(October 2000)

Los Angeles Flood Control District and Joseph E. Bonadiman & Associates, Inc.

Joseph E. Bonadiman & Associates, Inc.
588 West 6th Street
San Bernardino , CA 92410

http://www.bonadiman.com

Windows version of WSPG. Computes water-surface profiles and pressure gradients for open channels and closed conduits. Can analyze multiple parallel pipes. Road overtopping cannot be computed. Open channels are analyzed using the standard step method but roughness coefficient can not vary across the channel. Overbank analyses cannot be done. Multiple parallel pipe analysis assumes equal distribution between pipes so pipes must be of similar material, geometry, slope, and inlet configuration. Floodway function is not available. Demo version available from: http://www.civildesign.com

No

StormCAD v.4
(June 2002) and v.5 (Jan. 2003)

Haestad Methods, Inc.

Haestad Methods, Inc.
37 Brookside Road
Waterbury , CT 06708-1499

http://www.haestad.com

Perform backwater calculations. Should not be used for systems with more than two steep pipes (e.g. supercritical conditions). Inflow is computed by using the Rational Method; the program is only applicable to watershed which has the drainage area to each inlet less than 300 acres.

No

PondPack v.8
(May 2002)

Haestad Methods, Inc.

Haestad Methods, Inc.
37 Brookside Road
Waterbury , CT 06708-1499

http://www.haestad.com

Cannot model ineffective flow areas. HEC-RAS or an equivalent program must be used to model tail water conditions when ineffective flow areas must be considered.

No

Culvert Master v.2.0
(September 2000)

Haestad Methods, Inc.

Haestad Methods, Inc.
37 Brookside Road
Waterbury , CT 06708-1499

http://www.haestad.com

Compute headwater elevations for circular concrete and RCB culverts for various flow conditions.

No

XP-SWMM 8.52 and up

XP Software

XP-Software
2000 NE 42nd Ave. #214
Portland , OR 97213-1305

http://www.xpsoftware.com

XP-SWMM cannot represent more than three Manning's n values per channel section. Where more than this number of values per section are required, the user must demonstrate that the three n values used accurately depict the composite n value for the entire section at various depth.

No

One-dimensional
Unsteady Flow Models

HEC-RAS 3.0 and 3.1

US Army Corps of Engineers

Water Resources Support Center
Corps of Engineers
Hydrologic Engineering Center (HEC)
609 Second Street
Davis , CA 95616-4687
http://www.hec.usace.army.mil

Calibration or verification to the actual flood events highly recommended. Floodway concept formulation unavailable. Version 3.1 cannot create detailed output for multiple profiles in the report file. CHECK-RAS cannot extract data.

Yes

FEQ 8.92 and
FEQUTL 4.68
(1997, both)

Delbert D. Franz, Linsley, Kraeger
Associates; and Charles S. Melching,
USGS

US Geological Survey
221 North Broadway Avenue
Urbana , IL 61801

http://water.usgs.gov/software/surface_water.html
and technical support available at
http://www-il.usgs.gov/proj/feq/

The FEQ model is a computer program for the solution of full, dynamic equations of motion for one-dimensional unsteady flow in open channels and control structures. The hydraulic characteristics for the floodplain (including the channel, overbanks, and all control structures affecting the movement of flow) are computed by its companion program FEQUTL and used by the FEQ program. Calibration or verification to the actual flood events highly recommended. Type 5 culvert flow computations of FEQUTL need verification with results obtained using methodology or models accepted for NFIP use. Floodway concept formulation is unavailable.

Yes

ICPR 2.20 (October 2000) and 3.02 (November 2002)

Streamline Technologies, Inc.

Streamline Technologies, Inc.
6961 University Boulevard
Winter Park , FL 32792

http://www.streamnologies.com

Calibration or verification to the actual flood events highly recommended. Floodway concept formulation unavailable; however, version 3 allows user to specify encroachment stations to cut off the cross section.

No

SWMM 4.30
(May 1994), and 4.31 (January 1997)

US Environmental Protection Agency
and Oregon State University

Center for Exposure Assessment Modeling
US Environmental Protection Agency
Office of Research and Development
Environmental Research Laboratory
960 College Station Road
Athens, GA 30605-2720
http://www.epa.gov/ceampubl/swater/

Department of Civil, Construction,
and Environmental Engineering
Oregon State University
202 Apperson Hall
Corvallis , OR 97331-2302
http://ccee.oregonstate.edu/swmm/
ftp://ftp.engr.orst.edu/pub/swmm/pc/

Calibration or verification to the actual flood events highly recommended. Structural loss calculations unavailable and must be accommodated via roughness factor manipulation. Floodway concept formulation unavailable. Preferably, for NFIP purposes, head losses at bridges should be verified using WSPRO; losses at culverts should be verified using the US Geological Survey's six equations for culvert analysis. Losses at storm sewer junctions should also be verified with separate calculations; contact FEMA for guidance with these calculations. Supporting documentation for floodway calculations is available at: http://www.fema.gov/fhm/dl_swmm.shtm.

Yes

UNET 4.0
(April 2001)

US Army Corps of Engineers

Water Resources Support Center
Corps of Engineers
Hydrologic Engineering Center (HEC)
609 Second Street
Davis , CA 95616-4687

Calibration or verification to the actual flood events highly recommended. Comparison of bridge and culvert modeling to other numerical models reveals significant differences in results; these differences may be investigated in the near future. Floodway option currently under review, not accepted for NFIP usage.

Yes

FLDWAV (November 1998)

National Weather Service

Hydrologic Research Laboratory
Office of Hydrology
National Weather Service, NOAA
1345 East-West Highway
Silver Spring , MD 20910

Includes all the features of DAMBRK and DWOPER plus additional capabilities. It is a computer program for the solution of the fully dynamic equations of motion for one-dimensional flow in open channels and control structures. Floodway concept formulation is unavailable. Calibration to actual flood events required. This model has the capability to model sediment transport. Program is supported by NWS. Supporting documentation is available at: http://www.fema.gov/fhm/dl_fdwv.shtm

Yes

MIKE 11 HD
(2002D)

DHI Water and Environment

DHI Inc.
301 South State Street
Newton , PA 18940

Hydrodynamic model for the solution of the fully dynamic equations of motion for one-dimensional flow in open channels and control structures. The floodplain can be modeled separately from the main channel. Calibration to actual flood events highly recommended. Floodway concept formulation is available for steady flow conditions. This model has the capability to model sediment transport. The web page is at: http://www.dhisoftware.com/mike11/

No

FLO-2D v. 2000.11
(December 2000)

Jimmy S. O'Brien, Ph.D., P.E.

FLO-2D Software, Inc.
Tetra Tech, ISG
P.O. Box 66
Nutrioso , AZ 85932

Hydrodynamic model for the solution of the fully dynamic equations of motion for one-dimensional flow in open channels and two-dimensional flow in the floodplain. Bridge or culvert computations must be accomplished external to FLO-2D using methodologies or models accepted for NFIP usage. Calibration to actual flood events required. Floodway computation is unavailable.

Yes

XP-SWMM 8.52 and up

XP Software

XP-Software
2000 NE 42nd Ave. #214
Portland , OR 97213-1305

http://www.xpsoftware.com

XP-SWMM cannot represent more than three Manning's n values per channel section. Where more than this number of values per section are required, the user must demonstrate that the three n values used accurately depict the composite n value for the entire section at various depth. Calibration to actual flood events required. The floodway procedures are for steady flow purposes only. Use the procedure posted on the FEMA website at http://www.fema.gov/fhm/en_modl.shtm for unsteady flow floodway calculation.

No

Two-dimensional
Steady/Unsteady
Flow Models

TABS
­RMA2 v. 4.3
(October 1996)
­RMA4 v. 4.5
(July 2000)

US Army Corps of Engineers

Coastal Engineering Research Center
Department of the Army
Waterways Experiment Station
Corps of Engineers
3909 Halls Ferry Road
Vicksburg , MS 39180-6199

Limitations on split flows. Floodway concept formulation unavailable. More review anticipated for treatment of structures.

Yes

FESWMS 2DH
1.1 and up
(June 1995)

US Geological Survey

US Geological Survey
National Center

12201
Sunrise Valley Drive
Reston , VA 22092

http://water.usgs.gov/software/surface_water.html

Region 10 has conducted study in Oregon . Floodway concept formulation unavailable. This model has the capability to model sediment transport.

Yes

FLO-2D v. 2000.11
(December 2000)

Jimmy S. O'Brien, Ph.D., P.E.

FLO-2D Software, Inc.
Tetra Tech, ISG
P.O. Box 66
Nutrioso , AZ 85932

Hydrodynamic model that has the capabilities of modeling unconfined flows, complex channels, sediment transport, and mud and debris flows. It can be used for alluvial fan modeling.

No

MIKE Flood HD (2002 B and 2002 D)

DHI Water and Environment

DHI Inc.
301 South State Street
Newton , PA 18940

A package that facilitates the dynamic coupling of MIKE 11 (one dimensional) and MIKE 21 (two-dimensional) hydrodynamic models. Solves the fully dynamic equations of motion for one- and two-dimensional flow in open channels, riverine flood plains, alluvial fans and in coastal zones. Control structures are modeled with one-dimensional flow using bridge and culvert routines in MIKE 11 HD. This combination allows users to model some areas in 2D detail, while other areas can be modeled in 1D. Calibration for actual flood events is highly recommended. The model has the capability to model sediment transport. The web page is at http://www.dhisoftware.com/mikeflood/

No

Floodway
Analysis

SFD

US Army Corps of Engineers/FEMA

Federal Emergency Management Agency
Hazard Identification Branch
Mitigation Directorate
500 C Street , SW
Washington
, DC 20472

Simplified floodway procedure for streams with no regulatory floodway limits.

Yes

PSUPRO

Pennsylvania State University/
US Army Corps of Engineers/FEMA

Federal Emergency Management Agency
Hazard Identification Branch
Mitigation Directorate
500 C Street , SW
Washington
, DC 20472

Encroachment analysis for streams with no regulatory floodway limits.

Yes

1The enhancement of these programs in editing and graphical presentation can be obtained from several private companies.
2Program is typically distributed by vendors and may not be available through HEC. A list of vendors may be obtained through HEC.

 

2.2.3 La simulazione idraulica di profili di corrente

Di seguito vengono sinteticamente descritte le procedure di modellazione idraulica per la simulazione monodimensionale di profili di corrente gradualmente variata.
I riferimenti impiegati (figure, equazioni) sono relativi al più diffuso software di analisi idraulica, HEC-RAS
®[1], distribuito dall’US Army Corps of Engineers.
Per maggiori dettagli sulle basi teoriche e sulla costruzione dei processi di simulazione, si rimanda alla bibliografia specializzata.

Inizio

 

2.2.3.1 Dati geometrici

I dati geometrici descrittivi della morfologia generale dell’alveo, ricavati con le procedure descritte al capitolo 1, costituiscono il dato di input della simulazione idraulica.

In particolare, le sezioni frutto della rilevazione topografica e delle successive ed eventuali elaborazioni con modelli tridimensionali del terreno, devono essere descritte per punti definiti attraverso una progressiva (station), misurata a partire dall’estremità di sinistra della sezione e procedendo verso destra (sinistra e destra sono fissate in senso idraulico, ovvero con il fronte rivolto alla direzione di valle), ed una quota (elevation).

Per una più completa caratterizzazione geometrica del tratto di studio vanno poi ulteriormente definiti alcuni parametri aggiuntivi, quali:

·    distanza della sezione dalla sezione immediatamente più a valle, misurata sia in alveo che nelle zone golenali. Tali distanze, qualora non rilevate direttamente in sito, possono essere facilmente calcolate mediante l’impiego di software GIS o di disegno grafico;

·    posizione lungo la progressiva degli “occhi” del canale, limite di separazione fra alveo e zone golenali, ricavabile da una semplice osservazione della forma generale della sezione;

·   valori del coefficiente di scabrezza di Manning, n. La selezione di un valore appropriato per il coefficiente di scabrezza è di fondamentale importanza  nell’ambito di qualsiasi studio di carattere idraulico per la corretta valutazione delle perdite di carico, ma di altrettanto difficile determinazione. Si tratta infatti di un parametro estremamente variabile e dipendente da un gran numero di fattori, quali scabrezza delle superfici, forma e ampiezza del canale (rapporto tra profondità e larghezza della corrente), portate, livello del tirante idrico, vegetazione (con conseguenti possibili variazioni stagionali), fenomeni di erosione e sedimentazione in alveo. E’ consigliabile quindi che la stima di coefficienti di scabrezza appropriati venga delegata a tecnici esperti. In alternativa è suggerito il ricorso a tabelle disponibili in letteratura che riportano il valore di n associato a varie categorie di uso del suolo. La disponibilità di carte di uso del suolo sufficientemente dettagliate,  integrate con osservazioni dirette e con l’analisi di aerofotogrammetrie dell’area, consente inoltre di tenere conto di eventuali variazioni trasversali del valore di n.

Tab. 2 - Valori dei coefficienti di scabrezza di Manning, n, relativi ad alvei naturali
(Open-Channel Hydraulics, CHOW, 1959)  


·    Coefficienti di contrazione e di espansione. Contrazioni ed espansioni di flusso dovute al passaggio fra due distinte sezioni sono una delle principali cause che producono perdite di carico nel tratto compreso fra le stesse. Tali perdite sono quantificabili come prodotto della differenza assoluta fra le altezze cinetiche delle due sezioni in esame ed un coefficiente di espansione/contrazione. In particolare nel caso di passaggi di sezione graduali e correnti lente, i coefficienti di contrazione ed espansione sono tipicamente dell’ordine di 0.1 e 0.3 rispettivamente. Quando il cambiamento nell’area della sezione effettiva è invece più brusco, come ad esempio nel caso dei ponti, tali valori salgono a 0.3 e 0.5, solo occasionalmente raggiungendo valori  di 0.6 e 0.8.

Un’ultima importante considerazione per la completa caratterizzazione geometrica del tratto di interesse riguarda la presenza di manufatti in alveo, ed in particolare dei ponti. Le linee guida della modellazione sono ancora una volta indicate da HEC-RAS®, che calcola le perdite di carico associate alla struttura suddividendole in tre parti: la prima dovuta alla contrazione della vena immediatamente a monte del ponte, la seconda dovuta alla struttura stessa, la terza associata infine all’espansione del flusso nel tratto immediatamente a valle (Fig. 8)

Fig. 8 -  Modellazione dei ponti mediante HEC-RAS

Ciò richiede quindi un’adeguata collocazione delle sezioni atte a descrivere il ponte, l’accurata definizione delle aree di flusso ineffettivo e la valutazione corretta dei coefficienti di espansione e contrazione.

Durante il calcolo, il programma formula poi in automatico due sezioni addizionali interne alla struttura, ottenute dalla combinazione dei dati geometrici delle sezioni adiacenti (rispettivamente sezioni 2 e 3) con la geometria del ponte. Quest’ultima consiste nella descrizione della forma e dimensioni delle luci,  dell’impalcato stradale, delle spalle del ponte se necessario e, per concludere, delle pile.

Inizio

 

2.2.3.2 Dati di flusso

Per dati di flusso si intende l’insieme dei dati necessari per il calcolo della superficie libera,  di assegnato tempo di ritorno, quali:

-         regime di flusso (caratteristiche del moto e tipo di corrente);

-         condizioni al contorno (da assegnare in base al tipo di corrente da profilare);

-         valori delle portate di picco alle varie sezioni (eventualmente associati a vari tempi di ritorno, nell’opzione multiprofile).

Il calcolo del profilo di corrente prende avvio da una sezione per cui siano note o assunte le condizioni iniziali e procede verso monte per correnti di tipo subcritical (lente) o verso valle per correnti di tipo supercritical (veloci).

 

Per ciò che riguarda invece le condizioni al contorno, le scelte disponibili comprendono:

§         Known Water Surface Elevations, qualora i valori di WS siano noti da registrazioni;

§         Critical depth, impone  l’assunzione del valore di altezza critica;

§         Normal depth, prevede la definizione del valore della cadente;

§         Rating curve, prevede la definizione per punti della scala di deflusso.

 

Per il calcolo delle portate attese ai vari tempi di ritorno, qualora non disponibili da studi preesistenti, si dovrà ricorrere alle elaborazioni idrologiche descritte al paragrafo 2.1. La variabilità di portata lungo l’alveo, ad esempio a valle di una confluenza, può essere simulata impostando valori diversi della portata in corrispondenza delle diverse sezioni trasversali impiegate nel calcolo.

Inizio

 

2.2.3.3 Calcolo idraulico

Il calcolo del profilo di corrente in condizioni di moto permanente fra due sezioni successive è effettuato mediante la soluzione dell’equazione dell’energia:  

        (2.1)

dove 

Y=  profondità della corrente misurata dal fondo dell’alveo

Z=  quota piezometrica

V=  velocità media (portata totale/area di flusso totale)

α  =  coefficiente di ragguaglio delle altezze cinetiche

g  =  accelerazione di gravità

he  =  perdite di carico nel tratto

Fig. 4 - Rappresentazione dei termini presenti nell’equazione dell’energia

Tutti i fenomeni che producono una transizione corrente lenta - corrente veloce e viceversa, quali variazioni di pendenza, costrizioni associate alla presenza di un ponte, confluenze, ecc., vengono invece simulati ricorso all’equazione dei momenti:


dove:

Q  =  portata

A = area bagnata

L  = distanza fra le sezioni 1 e 2 misurata lungo la direzione X

b = coefficiente di ragguaglio che tiene conto delle variazioni nella distribuzione della velocità in canali irregolari (permette di modellare il problema in termini di soli valori medi di V)

S0 = pendenza del canale

= cadente

 

Fig. 7 -  Applicazione dell’equazione dei momenti

 

Un’ultima considerazione riguarda la modellazione idraulica dei ponti. Con riferimento alle possibili condizioni di flusso nel passaggio della corrente attraverso il manufatto, si distinguono infatti:

- low flow: si verifica quando il flusso che attraversa il ponte è un flusso a canale aperto, con la superficie libera al di sotto del punto più alto dell’intradosso del ponte. Gli approcci di calcolo impiegabili sono: equazione dell’energia, equazione dei momenti, metodo di Yarnell e metodo WSPRO.

- weir flow: si innesca quando la superficie libera raggiunge la quota di estradosso del ponte. Vengono applicate nel calcolo le classiche equazioni delle luci a stramazzo.

- pressure flow: si verifica quando la superficie libera supera la quota di intradosso del ponte. - high flow: si riconosce verificato quando il ponte risulta fortemente sommerso; l’approccio impiegato è l’equazione dell’energia.



[1] HEC-RAS, Hydrologic Engineering - Center River Analysis System , US Army Corps of Engineers

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