Si elencano alcuni strumenti utili per un primo orientamento nella ricerca di informazioni storiche, suddivisi per tipologia di fonti e per argomenti.
A. Catalogazione delle fonti
A.1. Per gli standard di catalogazione bibliografica, occorre fare riferimento alle pubblicazioni dell’IFLA International Federation of Library Associations - ISBD (International Standard Bibliographic Description) < http://www.ifla.org/VII/s13/sc.htm>, o dell’ICCU – Istituto Centrale per il Catalogo Unico < http://www.iccu.sbn.it/norcatpr.html>. Consultare anche il sito dell’Associazione Italiana Biblioteche <http://www.aib.it>.
A.2. I due principali standard per la descrizione di materiale archivistico sono l’Isad(G) General international standard archival description e le Isaar(Cpf) International standard archival authority record for corporate bodies, persons and families, consultabili nel sito del Consiglio internazionale degli archivi (Ica/Cia) all’Url: <http://www.ica.org>. Altre informazioni sono disponibili presso il Servizio pubblicazioni degli Archivi di Stato <http://www.archivi.beniculturali.it/Divisione_V/indice.html> o la sezione Gruppi di lavoro nel sito dell’Associazione nazionale archivistica italiana <http://www.anai.org/homepage.asp>.
B. Le fonti della storia medievale
B.1. Data la stretta connessione tra storia germanica e italiana, soprattutto tra i secoli X e XIV è utile il repertorio bibliografico Dahlmann-Waitz, Quellenkunde der deutschen Geschichte, 9° edizione, Leipzig, 1931 e la guida bibliografica di Pietro Egidi, La storia medievale, Roma, 1922.
B.2. Per la individuazione delle fonti medievali: Repertorium Fontium Historiae Medii Aevi - Istituto Storico Italiano per il Medio Evo e Unione degli Istituti di Archeologia, Storia e Storia dell'Arte in Roma. In vari volumi stampati dal 1972 al 1998.
B.3. Per le ricerche d’archivio Cappelli A., Dizionario di abbreviature latine e italiane, Milano, 1929.
B.4. Per la lingua di documenti e cronache: Rezasco O., Dizionario del linguaggio italiano storico e amministrativo, Firenze, 1881.
C. Collezioni di fonti
C.1. Per le fonti narrative fondamentale il Muratori Rerum Italicarum scriptores, Milano, 1723-1751, 25 tomi in 28 voll. con la nuova edizione riveduta e ampliata (Città di Castello-Bologna, 1900) sotto la direzione dell’Istituto storico italiano per il Medioevo che cura anche la raccolta Fonti per la storia d’Italia, Roma, 1887 e segg.
C.2. Fondamentale per la storia italiana è la grande collezione tedesca dei Monumenta Germaniae Historica, Hannover-Berlin, 1826 e segg.) divisa in varie sezioni e sottosezioni con fonti narrative e documentarie.
C.3. Deve essere inoltre segnalato: Historiae patriae monumenta, Torino, 1836-1898, 19 voll.; Biblioteca.
D. Altre tipologie di fonti bibliografiche
D.1. I cataloghi bibliografici. Il catalogo bibliografico, sia esso cartaceo o informatizzato, rappresenta il cuore di ogni biblioteca. E’ utile ricordare che le notizie relative ai grandi disastri possono trovarsi su diversi tipi di fonti scritte e iconografiche: giornali, manoscritti, fotografie, libri antichi (incunaboli, cinquecentine, ecc.), giornali, monografie, raccolte di leggi, ecc. La consultazione delle collezioni depositate in grandi biblioteche può soddisfare una ricerca di ampio respiro, mentre il materiale documentario posseduto da biblioteche minori o di settore è utile per ulteriori verifiche, approfondimenti. Per ulteriori notizie sui metodi di ricerca nei cataloghi si rimanda a testi specialistici come per esempio:
Della Peruta, Franco Biblioteche e Archivi. Guida alla consultazione, Milano 1985;
Pavolini, Gabriele Ricercare fra i libri : suggerimenti per la tesi di laurea e la ricerca bibliografica, Milano, 1993;
nonché il fondamentale catalogo del C.N.R. per la ricerca e la dislocazione dei periodici, ovvero:
C.N.R., Catalogo collettivo nazionale delle pubblicazioni periodiche, Roma 1990.
D.2. I Manoscritti. Quasi tutte le biblioteche hanno una sezione dedicata ai manoscritti. Generalmente tali fonti, data l’unicità dei documenti, sono riprodotte come fotografie, fotocopie e/o immagini digitalizzate. Ai fini di una ricerca su eventi naturali, si consiglia la consultazione di epistole o dei diari personali e di viaggio che, dal secolo XVIII in poi e per tutto il periodo del romanticismo, furono particolarmente in voga in Europa tra i ceti più istruiti della popolazione.
D.3. I periodici d’informazione. La consultazione dei quotidiani è possibile nelle emeroteche. A tal proposito si consigliano le biblioteche Nazionali Centrali di Roma e Firenze, il cui diritto di stampa a livello nazionale, ha permesso di raccogliere gran parte delle pubblicazioni sul territorio italiano. Tali raccolte, in genere dal settecento fino ai nostri giorni, comprendono anche buona parte dei quotidiani stranieri in particolar modo quelli europei. Di particolare aiuto sono gli indici: questi consentono infatti di risalire, con la sola indicazione dell’anno, al numero ed al relativo articolo giornalistico legato all’evento. Tra i quotidiani esteri il The Times e il The Sunday Times hanno un indice ben dettagliato e preciso con suddivisioni mensili e geografiche. Il Corriere della Sera è l’unico quotidiano italiano a possedere un indice annuale. L’uso crescente di memorie di massa, come il cd-rom, ha indotto le case editrici e le biblioteche a memorizzare le notizie e gli indici, su questo tipo di supporti.
E. Gli archivi notarili
E.1. Una pubblicazione indicativa, anche se ormai invecchiata, Ministero degli interni, Gli archivi di Stato italiani, Bologna, 1944 può dare un’idea di alcune ricche raccolte di notai privati e dipendenti dalle diverse magistrature amministrative, giudiziarie, ecclesiastiche che si prestano a utilizzazioni da angolature diverse. Vi compare ad esempio l’archivio immenso di Genova che nasce dal 1154; i due gruppi delle raccolte di Firenze (premedicea e moderna); i Rogiti camerali conservati per Milano dall’età viscontea; 30 mila buste che dal 1226 esistono a Bologna. Si descrive, inoltre, la situazione prebellica a Napoli sia nel vero e proprio archivio notarile sia nel fondo delle Schede antiche di notaio e a Palermo (oltre 300 volumi del Luogotenente del Protonotaro e la lunga serie dei Notai defunti, dal 1287 al 1846).
F. La ricerca tramite Web
F.1. Per l’approfondimento delle problematiche relative alla ricerca bibliografica tramite il Web si suggerisce la consultazione del manuale di Fabio Metitieri e Riccardo Ridi: Biblioteche in Rete. Istruzioni per l'uso. Prima edizione 2002; Seconda edizione 2003; Terza edizione 2005, Roma-Bari, Ed. Laterza. Dal 2003 (dalla terza edizione e con successivi aggiornamenti) questo manuale è integralmente disponibile nel sito dell’editore Laterza, URL: <http://www.laterza.it/bibliotecheinrete/>.
F.2. Indici di strumenti per la ricerca di informazioni nei miliardi di pagine pubblicate il Internet, sono disponibili agli Url: Motori di ricerca <http://www.motoridiricerca.it/>; l’Internet navigation tools <http://www.riceinfo.rice.edu/Internet>; Search engine <http://www.searchenginewatch.com/> e Search engine showdown <http://www.searchengineshowdown.com/>. Utili indicazioni soni disponibili sul sito dell’AIB <http://www.aib.it/aib/lis/motori.htm.>.
F.3. Per la ricerca bibliografica mediante Opac, importante punto di partenza è il sito dell’Associazione Italiana Biblioteche all’Url <http://www.aib.it/>, contenente aggiornati repertori di Opac italiani e stranieri. Inoltre, per le biblioteche nazionali europee si può consultare il sito di Gabriel: Gateway to European’s national libraries <http://libraries.theeuropeanlibrary.org/libraries_en.xml>, mentre per le biblioteche mondiali, particolarmente per quelle nordamericane, è utile iniziare la ricerca dal sito della Library of Congress statunitense <http://www.loc.gov/z3950/gateway.html>.
F.4. Punto di partenza obbligato per la ricerca di documentazione archivistica in rete è il Sistema archivistico nazionale (San) all’Url <http://www.archivi.beniculturali.it/>: in particolare, all’indirizzo <http://www.archivi.beniculturali.it/Patrimonio/ricerca.html> si trovano gli elenchi aggiornati dei complessi documentari conservati presso gli Archivi di stato delle diverse città italiane. E’ da segnalare inoltre la sezione Archivistica del sito Web dell’Associazione italiana biblioteche <http://www.aib.it/aib/lis/lpi01d.htm>.
G. Strumenti per il reperimento delle date
G.1. Cappelli A., Cronologia, cronografia e calendario perpetuo, Milano, 1930.
G.2. Casagrandi V., Storia e cronologia medioevale e moderna, Milano, 1930.
G.3. Lazzarini V., Del principio dell’anno nei documenti padovani, Padova, 1900
G.4. Santoro C., Dell’edizione e dell’era volgare dei documenti privati medievali nella Lombardia, in Miscellanea di studi lombardi in onore di E. Verga, Milano, 1931.
G.5. Pallastrelli B., Dell’anno della incarnazione usato dai piacentini, Piacenza, 1856
H. Strumenti per la localizzazione geografica
H.1. Baratta M., Fraccaro P., Visentin L., Grande atlante geografico, storico-fisico-politico-economico, Novara, 1938 e le cartine storiche annesse alla Cambridge Medioeval History.
H.2. UTET, Dizionario di toponomastica : storia e significato dei nomi geografici italiani. Torino, 1990.