Riunione (7/4/2008)
presenti: Tonino (5631), Onofrio (5776), Enrico
(5155), Maria Laura (5574), Gustavo (remoto 02 66173266), Maurizio (5245),
Basilio (5152), Francesca
Basilio presenta il riassunto della riunione
precedente. Benedetto ha inviato la tabella
con elenco degli interventi diagnostiche con implicazioni sul vuoto (periodo
ottobre 2006-marzo 2008). Subito iniziano discussioni sui vari punti in modo
abbastanza incontrollato
Si parla della possibilita' che si sia bruciato
(a causa dell'alta temperatura raggiunta da alcui nastri riscaldatori) qualche
oggetto contenente C all'interno della camera da vuoto e/o portì. Basilio
ricorda che le misure di temperatura (termoresstenze PT100 brasate sull'acciaio)
dei nastri interni sono disponibili solo per i port 1, 2 e 3. Non esistono
misure per gli altri port. Una misura sul port 3 ha raggiunto i 280 C durante vari baking
(CP03EI_P). Secondo le specifiche i nastri
possono arrivare a 246 C. Siccome sono alimentati in serie se c'e' un problema
di alimentazione su quello del port 3 lo stesso problema dovrebbe apparire
anche in altri port.
Gustavo nota che il Kapton non brucia sotto
400 C.
Tonino riporta che in prove sperimentali si
e' osservato che il Kapton degasa poco
Si discute anche se sia il caso di fare prima
una scarica con la glow per vedere se esce CO2 e se si pulisce la camera oppure
di estrarre prime il limiter poloidale per farlo analizzare. Si decide di
fare prima l'estrazione del limiter.
Si chiede (Gustavo) di ispezionare la parte
estratta di tomografia orizzontale per vedere se vi siano segni di bruciature
sui cavi.
Si chede (Gustavo) se vi siano dei materiali
inseriti all'interno della macchina e poi estratti che possano essere analizzati.
Si chiede che nelle prossime riunioni vengano
presentate brevemente le procedure di baking (Enrico) e le relative misure
del vuoto macchina, ovvero pressioni e masse di quadrupolo (Maria Laura).
Per il momento in breve vengono ricordati i seguenti punti:
- i nastri esterni sono spenti quando si fa
il baking
- i port vengono sempre tenuti a temperatura
piu' bassa della camera per evitare degasamento verso la camera
- la camera viene riscaldata per induzione
usando il verticale
- bisogna fare attenzione ai gradienti in
particolare: a) rame/acciaio magneti (si manda un flusso di azoto fresco
intorno alle bobine di rame); b) crociera che sostiene il magnete/magnete (ci
sono degli spruzzatori di azoto liquido); c) il supporto scocca in vetroresina
non deve andare oltre 40 C
- quando si spegne il baking Maria Laura
riporta l'osservazione di un aumento della pressione (H2O e, ultimamente CO2)
Azioni:
1) recuperare la mappa elettrica dei nastri
interni per vedere quali siano gli altri port in cui si possono aver avuto
delle temperature elevate durante il baking (Enrico)
2a) fare una prova di accensione dei nastri
impostando temperatura ambiente e verificare se qualche temperatura sale in
modo anomalo (Enrico)
2b)
verificare le correnti di alimentazione dei gruppi dei nastri per vedere
se ce ne sia qualcuna anomala (Enrico)
3a) fare una lista di tutte le parti
diagnostiche all'interno della camera e dei port (nel vuoto macchina) che
contengono Carbonio, ad esempio Bobine MHD di Smeulders, sensori di temperatura
di Maddaluno, che potrebbero emettere Carbonio se riscaldati troppo (Onofrio)
3b) ispezionare la parte estratta di
tomografia orizzontale per vedere se vi siano segni di bruciature sui cavi e
verifica di altri materiali inseriti all'interno della macchina e poi estratti
(e.g.: supporto introduzione polvere di Maddaluno) che possano essere
analizzati.(Onofrio)
4) fare un conto della temperatura a cui
andrebbe l'interno di un port se il nastro raggiunge 280 C (Tonino).
5a) studiare quali situazioni possano portare
alla formazione di composti come carbonato di Li a seguito di operazioni sulla
macchina sbagliate o incidenti: da ricordare la rottura di una finestra durante
il baking + sostituzione di un o-ring con uno di neoprene (!) a ottobre 2007 e
la perdita esterna di olio dal cicuito idraulico delle sonde di Langmuir il
10/11/2007 (Francesca)
5b) studiare calcolare quanto Co2 e' stato
rilasciato dopo uno sparo di ripartenza (Francesca)
6) estrarre il limiter poloidale (senza
rottura di vuoto) e farlo analizzare per verificare presenza di composti con C
e Li (Enrico)
7) analisi elettrodi titanizzazione (Maria
Laura+ Francesca)
B. Esposito, 08/04/2008